<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-6153277165985879277</id><updated>2011-07-08T06:04:20.140-07:00</updated><title type='text'>VaLeRio VaLeNTiNi BLoG</title><subtitle type='html'>...più "pseudo" che scrittore...</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://valeriovalentini.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6153277165985879277/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valeriovalentini.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Valerio Valentini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10211349678382997675</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='18' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_AZUtGvHrlR8/SgGXnnHh3pI/AAAAAAAAAAM/GnTzoNzAbo4/S220/Immagine.JPG'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>12</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6153277165985879277.post-497482891829621401</id><published>2010-05-13T08:10:00.000-07:00</published><updated>2010-05-13T08:15:18.063-07:00</updated><title type='text'>MALA FEDE on line su www.lulu.com</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_AZUtGvHrlR8/S-wXeilBxcI/AAAAAAAAACk/QbOi2mY-7V0/s1600/lulucom_logo1.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 200px; FLOAT: right; HEIGHT: 70px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5470773460793935298" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_AZUtGvHrlR8/S-wXeilBxcI/AAAAAAAAACk/QbOi2mY-7V0/s200/lulucom_logo1.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;finalmente chi fosse interessato ad acquistare MALA FEDE potrà farlo su &lt;a href="http://www.lulu.com/"&gt;http://www.lulu.com/&lt;/a&gt; o cliccando sul link sottostante...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.lulu.com/product/item/mala-fede/10982478"&gt;http://www.lulu.com/product/item/mala-fede/10982478&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;grazie&lt;br /&gt;VALERIO.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6153277165985879277-497482891829621401?l=valeriovalentini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valeriovalentini.blogspot.com/feeds/497482891829621401/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valeriovalentini.blogspot.com/2010/05/mala-fede-on-line-su-wwwlulucom.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6153277165985879277/posts/default/497482891829621401'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6153277165985879277/posts/default/497482891829621401'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valeriovalentini.blogspot.com/2010/05/mala-fede-on-line-su-wwwlulucom.html' title='MALA FEDE on line su www.lulu.com'/><author><name>Valerio Valentini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10211349678382997675</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='18' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_AZUtGvHrlR8/SgGXnnHh3pI/AAAAAAAAAAM/GnTzoNzAbo4/S220/Immagine.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_AZUtGvHrlR8/S-wXeilBxcI/AAAAAAAAACk/QbOi2mY-7V0/s72-c/lulucom_logo1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6153277165985879277.post-2574703500955266844</id><published>2010-04-30T06:56:00.000-07:00</published><updated>2010-04-30T06:59:08.210-07:00</updated><title type='text'>IL CURIOSO - ARTICOLO SU MALA FEDE</title><content type='html'>&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 142px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5465929364271035074" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_AZUtGvHrlR8/S9rhzAzAcsI/AAAAAAAAACc/LfihrFl4mUE/s200/25598_1383630991747_1261148258_1066831_6868272_n.jpg" /&gt;Valerio Valentini vive e lavora a Ladispoli e la sua passione per la scrittura lo ha portato direttamente a questo libro che vi presentiamo. Non è la sua prima opera, in realtà ha già visto pubblicato un suo racconto nella collana “ Le notti di san Lorenzo”. Un racconto impegnato e che tocca temi sociali importanti, come nel caso di MALA FEDE. Il testo e la sua tecnica rivelano la seconda passione di Valerio, il teatro: tanti personaggi che si intrecciano, alcuni che si inseriscono a metà del libro e altri che si rivelano protagonisti inaspettati; e un colpo di scena che ci fa riflettere su tematiche importanti . Una storia complessa con un filo conduttore principale: il misurarsi dei personaggi con la propria coscienza e con i propri fantasmi. Iniziato a scrivere ben 7 anni fa come sceneggiatura, elaborato e affinato negli anni, dopo averlo profondamente rivisitato è giunto alla sua versione definitiva. Si tratta di un breve romanzo giallo con tratti noir che gioca molto sulla tensione psicologica creata dall'attesa dell'intreccio di storie e personaggi diversi che per buona parte del libro sembrano slegati l'uno dall'altro.&lt;br /&gt;Sei personaggi, sei vicende che si succedono alternandosi e che non sono collegabili fra loro ma è solo apparenza perché poi, all'improvviso un bosco e i destini di questi sei personaggi si incrociano. Alcuni si ritroveranno nella piena consapevolezza della propria slealtà e della propria intenzione di ingannare, altri, invece, verranno coinvolti di conseguenza. Poco importa, perché, alla fine, ognuno di loro, direttamente o indirettamente dovrà fare i conti con la sua....MALA FEDE.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Valerio attende ora che qualcuno noti il suo lavoro e spera di pubblicare la sua opera, che nel frattempo ha presentato a diversi editori, anche fuori dall'Italia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TRAFILETTO&lt;br /&gt;Valerio Valentini, nato a Roma nel 1982, vive e lavora come ottico a Ladispoli (Roma), ha scritto “La ragazza del telefonino” pubblicato sulla raccolta di racconti “le notti di San Lorenzo” edito dalla Giulio Perrone Editore.&lt;br /&gt;Questo è il suo primo romanzo ufficiale.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6153277165985879277-2574703500955266844?l=valeriovalentini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valeriovalentini.blogspot.com/feeds/2574703500955266844/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valeriovalentini.blogspot.com/2010/04/il-curioso-articolo-su-mala-fede.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6153277165985879277/posts/default/2574703500955266844'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6153277165985879277/posts/default/2574703500955266844'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valeriovalentini.blogspot.com/2010/04/il-curioso-articolo-su-mala-fede.html' title='IL CURIOSO - ARTICOLO SU MALA FEDE'/><author><name>Valerio Valentini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10211349678382997675</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='18' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_AZUtGvHrlR8/SgGXnnHh3pI/AAAAAAAAAAM/GnTzoNzAbo4/S220/Immagine.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_AZUtGvHrlR8/S9rhzAzAcsI/AAAAAAAAACc/LfihrFl4mUE/s72-c/25598_1383630991747_1261148258_1066831_6868272_n.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6153277165985879277.post-4749609352233291786</id><published>2010-03-30T13:45:00.000-07:00</published><updated>2010-03-30T13:46:58.574-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>WORK IN PROGRESS&lt;br /&gt;Mattinata come tante qui nella capitale, stesse malate abitudini, stesse facce, stessi automi silenziosi immersi nello smog di una città in continua espansione, circondata da antichità cosparse di nero e da diramazioni che portano in luoghi che ora si fanno chiamare Roma, ma che volta, noi osavamo chiamare periferia.&lt;br /&gt;Amo Roma, centro, nord, sud, ovest ed est, perfino il raccordo anulare mi emoziona e so per certo che nessun’altra città mi farebbe lo stesso effetto, ma questa volta la paura del domani mi porterà lontano, la paura di un futuro incerto e di personaggi che ci aleggiano intorno, paura di un terrorismo mediatico che sta portando la gente a disamorarsi della propria città, un virus, l’intolleranza e la paura del diverso, che si dilaga fino alla periferia.&lt;br /&gt;Periferia, attraente, sperduta, multietnica, pericolosa dicono, sicuramente intollerante, lo sa il ciclista, che rischia di essere investito ogni qual volta si mette in sella, lo sa il pilota dell’auto che passa a tutta velocità vicino al ciclista per farlo spaventare, lo sa la ragazza di colore che vende le borse quando le vengono sequestrate con la forza, lo sa la moglie del vigile urbano che ha ricevuto in regalo una bella borsa griffata, lo sa l’uomo dentro al Mercedes senza cintura di sicurezza e con il cellulare attaccato all’orecchio mentre schizza l’acqua dai tergicristalli, lo sa il marocchino al semaforo che vuole vendere gli accendini, mentre viene bagnato dall’acqua schizzata dai tergicristalli di una Mercedes,  lo sa il romeno che aspetta alla fermata la donna attraente dell’autobus per portarla in un angolo e stuprarla, lo sa il romeno buono che si rompe le ossa dalla mattina alla sera in cantiere e che non può più nemmeno prendere un autobus senza essere additato, lo sa la donna anziana in piedi sull’autobus, lo sa il ragazzino seduto sull’autobus con davanti la signora, lo sa l’artista di strada a Barcellona che si esibisce davanti al suo pubblico, lo sa pure l’artista di strada quando viene a Roma che prima di esibirsi deve pagare il pizzo, lo sa il ragazzo seduto in piazza che dopo aver bevuto una birra, deve gettarla nella spazzatura, lo sa anche l’amico del ragazzo che lavora all’Ama, la mattina quando raccoglie le bottiglie vuote di birra che invadono la piazza, lo sa il barbone che dorme con un occhio solo alla stazione, lo sa il deficiente che decide di buttargli addosso della benzina, lo sa il dottore del pronto soccorso che vede arrivare un uomo con ustioni al novanta percento del corpo, lo sa l’esperto di ustioni quanto è sofferente guarire da una ferita del genere, lo sanno i genitori del deficiente quanto sia difficile avere un figlio dottore, lo sanno i genitori del dottore quanto sia facile avere un figlio deficiente se non lo si è capace di educare, lo sa il ragazzo che mette i pantaloni larghi per stare comodo, lo sa il ragazzo che pesta un suo simile perché se ha i pantaloni larghi è sicuramente di fazione politica diversa dalla sua, lo sa anche quello che mette una sciarpa comprata in Egitto che deve stare attento non sapendo il perché, lo sa l’operaio che ha fatto sacrifici per comprare la macchina al figlio neo diciottenne, lo sa il ragazzo invidioso che scrive con la chiave “stronzo” sul cofano dell’auto, lo sa anche il signore a cui la macchina gliel’hanno incendiata il mese scorso, lo sa la signora che esce per buttare la spazzatura e non trova il cassonetto, lo sa anche il ragazzo che nel pieno della notte butta un petardo nel cestino dell’immondizia, lo sanno gli amici del piromane che rimangono estasiati e ridono per la bravata del loro compagno di giochi malati, lo sa la signora che attraversa la strada sulle strisce pedonali lentamente, lo sa la signora nella macchina rossa che si ferma per far passare la signora sulle strisce pedonali che ci mette una vita nel farlo, lo sa il signore nella macchina nera che inchioda di colpo perché la macchina rossa si è fermata davanti e la tampona, lo sapeva anche la signora che prima era passata lentamente sulle strisce pedonali, ma che ora mentre accelerava il passo e usciva dalla “scena del tamponamento” diceva al barista “meglio che me ne vado, mi dovessero far fare da testimone”, lo sapevano i bulletti di periferia che pestavano a sangue un ragazzo che non poteva difendersi, facendogli fare dieci giorni di prognosi all’ospedale, lo sapeva anche la gente intorno ai bulletti e al ragazzo che non osava né proferir parola né prendere le difese dello sfortunato, lo sapevano tutti ma nessuno ha alzato un dito, lo sanno tutti che della gente così il mondo è pieno, lo sapeva anche il ragazzo down malmenato dai bulletti, preso e pestato senza motivo, deriso e insultato, gli hanno sputato addosso, dato calci e pugni mentre era a terra, gli hanno rotto l’apparecchio acustico facendogli abbassare l’udito, gli hanno fatto mettere punti in testa e sul braccio, lo hanno lasciato in terra sofferente e dolorante.&lt;br /&gt;Lo sapevo anche io quella mattina che avevo uno zio con la sindrome di down e che stavo andando a riprenderlo mentre usciva dall’ospedale, lo sa anche mio zio che, anche se è rimasto turbato da quella esperienza, ed è diventato diffidente con le persone, continua a fare le stesse cose che faceva prima e ciò non lo ha fatto scappare dalla “sua” periferia, la periferia della capitale, della gente di tutte le etnie, delle intolleranze ma anche delle persone come lui, figli di una periferia che si va evolvendo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6153277165985879277-4749609352233291786?l=valeriovalentini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valeriovalentini.blogspot.com/feeds/4749609352233291786/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valeriovalentini.blogspot.com/2010/03/work-in-progress-mattinata-come-tante.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6153277165985879277/posts/default/4749609352233291786'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6153277165985879277/posts/default/4749609352233291786'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valeriovalentini.blogspot.com/2010/03/work-in-progress-mattinata-come-tante.html' title=''/><author><name>Valerio Valentini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10211349678382997675</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='18' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_AZUtGvHrlR8/SgGXnnHh3pI/AAAAAAAAAAM/GnTzoNzAbo4/S220/Immagine.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6153277165985879277.post-6532463536530049585</id><published>2010-02-09T03:43:00.000-08:00</published><updated>2010-02-09T03:45:48.959-08:00</updated><title type='text'>TAVOLA CALDA - roma noir 2010</title><content type='html'>TAVOLA CALDA.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lampione uno, lampione due, lampione tre.&lt;br /&gt;Stavo guidando da circa tre ore e nel pieno di una notte senza stelle non avevo la benché minima idea di dove stessi andando, ero uscito di casa chiavi in mano e un continuo martellare nelle tempie che indicava un chiaro e limpido segno di squilibrio momentaneo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lampione quattro, lampione cinque, lampione sei.&lt;br /&gt;La luce all'interno di quella tavola calda era accesa, mi ero fermato davanti e all'interno del lunotto mentre fumavo una Chesterfield rossa riflettevo sul modo in cui addentrarmi in essa, avevo l'assoluta freddezza che caratterizza un investigatore degli anni 30, ma allo stesso tempo una paura degna di uno spaurito principiante, il momento era uno di quelli da film anni trenta con il detective pronto a fare irruzione e arrestare i malviventi con una calibro trentotto alla mano, sentivo già il sapore della vittoria, quell'acido che ti prende allo stomaco e salendo su ti infiamma l'esofago.&lt;br /&gt;Inghiottisco velocemente, troppa tensione, troppa rabbia prima di entrare decido di accendere la radio per rilassarmi un po', alla stazione passano “Perfect day” di Lou Reed, maledetto segno del destino penso, mi preparo a fare irruzione in una tavola calda di periferia, pistola alla mano rabbia soffocante e alla radio passano la mia canzone preferita.&lt;br /&gt;Scendo e velocemente raggiungo l'entrata senza pensarci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lampione uno, lampione due, lampione tre.&lt;br /&gt;Luce scarsa, nebbia all'orizzonte, non sembra nemmeno di essere a Roma, gli abbaglianti accesi, il rumore dell'asfalto sotto le ruote della Bmw, oggi non ho voglia di pensare, sono uscito di casa velocemente, forse troppo, mentre mia moglie mi vomitava addosso trent'anni circa di carenze, di affetti mancati, di sorrisi, di sesso troppo veloce e troppo freddo, aveva perfettamente ragione ma non potevo più starla a sentire dovevo respirare.&lt;br /&gt;Lampione quattro, lampione cinque, lampione sei.&lt;br /&gt;Quella strada buia, con la tavola calda a pochi metri, quell'ammasso di gente umile, e io ricco, forse troppo ricco, con una famiglia all'apparenza bella e sorridente, una figlia laureata, un figlio imprenditore e una moglie isterica ma con qualche “ritocco” ancora bella come quando aveva vent'anni.&lt;br /&gt;Mi fermo, scendo, davanti un cancello mezzo rotto che si inclina sulla sinistra, sciolgo la catena, entro e me lo chiudo alle spalle.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lampione uno, lampione due, lampione tre.&lt;br /&gt;Con gli occhi gonfi di lacrime sapevo benissimo che dovevo chiudere quella storia, attraverso il lunotto della macchina avevo osservato la mia vita passarmi davanti come in un film, che fine aveva fatto la ragazza dolce e con il futuro promettente che aveva lasciato giovane la famiglia per fare soldi e successo?&lt;br /&gt;Ora solo mi erano rimaste solo poche cose futili per sopravvivere ma nessuna per cui valesse veramente la pena tirare avanti, un corpo “modificato” due labbra che non mi appartenevano e una storia di cui non capivo il senso con un uomo che non era mio marito &lt;br /&gt;Entro dentro la tavola calda, mi siedo al solito posto, lui non c'è, forse deve ancora arrivare, ordino un campari e lo aspetto da sola persa nei miei pensieri, devo lasciarlo, oggi, questa sera, in questo perfetto istante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lampione uno, lampione due, lampione tre.&lt;br /&gt;Terzo lampione solito posto, proprietario di un bar tavola calda da circa trentacinque anni, senza una moglie, senza l'amore di un figlio, senza amici e con molti debiti sviluppatosi per l'apertura di quella bettola alla periferia dimenticata, non voleva venirci nessuno, i clienti più cari erano mogli e mariti infedeli, i transessuali del cancello a fianco con i loro clienti politici gonfi di soldi.&lt;br /&gt;Oggi devo pulire il bagno, non mi va, ma è sporco e quei pochi clienti che mi restano devo tenermeli stretti altrimenti rischio di fallire, nel locale non c'è quasi nessuno solo la solita donna che ordina sempre il solito campari ed è sempre sola, Chi aspetterà? Mi è capitato a volte di pensarlo, sembra sempre così triste e quel suo corpo da favola si capisce che non lo ha voluto, non lo porta fiera appresso come i trans del cancello rotto qui a fianco.&lt;br /&gt;Apro la porta del bagno, entro, sembra che sia scoppiata una bomba all'interno e l'odore acre di urina non mi aiuta a vedere in positivo la mia vita.&lt;br /&gt;Uno sparo sento, esco velocemente dal bagno, all'improvviso un colpo dietro la nuca mi fa barcollare e per poco non mi toglie i sensi, afferro l'aggressore per la gamba da tergo ma lui mi rifila un calcio allo stomaco, combatto, combatto come non avevo mai fatto in vita mia, poi un altro colpo e questo destinato a me, in seguito mi dicono sia passato fra i polmoni e il cuore senza intaccare organi vitali, svengo mi addormento sul pavimento sporco del mio bar.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il campari mi dava un senso di allegria ogni qual volta lo bevevo, forse perché al suo interno facevo sempre mettere il Gin, guardo fuori,un'ombra nera si avvicina verso me, è lui, il mio amante, gli sorrido, non lo avevo mai visto così bello, perché ho sposato mio marito?, voglio passare il resto della mia vita con lui, scappare e non tornare mai più, ora gli dirò della mia decisione, gli sorrido, alzo la mano per salutarlo, vuoto silenzio le orecchie mi cominciano a fischiare, mi tocco il petto, sangue, cado a terra poi nulla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“dobbiamo parlare, ho preso una decisione che riguarda noi due e mio marito”&lt;br /&gt;Lampione tre, eccola, la donna della mia vita, seduta che sorseggia il suo campari, ancora li come le sere in cui ci incontravamo in questo squallido bar e ci confessavamo il nostro amore, il mio amore, perché oggi nella sua telefonata e in quella sua frase  ho capito che voleva lasciarmi, non posso vivere senza di lei, ho deciso anche io amore mio, se non posso averti io non ti avrà più nessuno.&lt;br /&gt;Spingo la porta, entro, la vedo, lei mi sorride, è bellissima anche con quelle labbra gonfie e quel corpo voluto dal marito, non ho il coraggio di dirglielo, ce ne andremo insieme, stasera, tiro fuori la pistola, in bocca ho ancora quel sapore acido, poi nulla, la guardo morire di fronte a me senza lasciarla parlare e mentre mi punto la pistola alla tempia penso a quanto sia stato bello il tempo passato con lei.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lampione tre, spari, la tavola calda, chiuso in quella fatiscente stanza con Gina che mi prende da dietro, non capisco bene quello che ho sentito, non posso smettere, ho lasciato a casa mia moglie e inoltre Gina per i suoi giochi erotici chiede duecento euro, ho pagato finisco e se mi hanno rubato la macchina chi se ne frega.&lt;br /&gt;Soddisfatto, voglioso e trasgressivo finisco di esaudire le mie favole sessuali, esco da quella casa dopo essere stato girato come un calzino bucato da Gina, mi è piaciuto molto e ora sorrido soddisfatto, la macchina c'è ancora, bene non l'hanno rubata, polizia, carabinieri e un'ambulanza di fronte alla tavola calda, la curiosità è molta ma non voglio farmi vedere e salgo in auto giro la chiave nella serratura, parto.&lt;br /&gt;Lampione sei, lampione quattro, lampione uno.&lt;br /&gt;Entro nella mia lussuosa casa con ancora il sorriso stampato in faccia, silenzio, da qundo i miei figli se ne sono andati questa casa sembra vuota, continuo a camminare e chiamare ma nessuno risponde, il telefono comincia a suonare, dopo tre squilli rispondo, la polizia, la tavola calda, mia moglie, il suo amante e poi silenzio ancora.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6153277165985879277-6532463536530049585?l=valeriovalentini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valeriovalentini.blogspot.com/feeds/6532463536530049585/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valeriovalentini.blogspot.com/2010/02/tavola-calda-roma-noir-2010.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6153277165985879277/posts/default/6532463536530049585'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6153277165985879277/posts/default/6532463536530049585'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valeriovalentini.blogspot.com/2010/02/tavola-calda-roma-noir-2010.html' title='TAVOLA CALDA - roma noir 2010'/><author><name>Valerio Valentini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10211349678382997675</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='18' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_AZUtGvHrlR8/SgGXnnHh3pI/AAAAAAAAAAM/GnTzoNzAbo4/S220/Immagine.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6153277165985879277.post-3757710711857232721</id><published>2009-12-22T01:34:00.000-08:00</published><updated>2009-12-22T01:35:24.421-08:00</updated><title type='text'>guardatelo tutto, è illuminante direi....</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.facebook.com/video/video.php?v=106426029368684&amp;amp;oid=363876820343"&gt;http://www.facebook.com/video/video.php?v=106426029368684&amp;amp;oid=363876820343&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6153277165985879277-3757710711857232721?l=valeriovalentini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valeriovalentini.blogspot.com/feeds/3757710711857232721/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valeriovalentini.blogspot.com/2009/12/guardatelo-tutto-e-illuminante-direi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6153277165985879277/posts/default/3757710711857232721'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6153277165985879277/posts/default/3757710711857232721'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valeriovalentini.blogspot.com/2009/12/guardatelo-tutto-e-illuminante-direi.html' title='guardatelo tutto, è illuminante direi....'/><author><name>Valerio Valentini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10211349678382997675</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='18' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_AZUtGvHrlR8/SgGXnnHh3pI/AAAAAAAAAAM/GnTzoNzAbo4/S220/Immagine.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6153277165985879277.post-30184849375597317</id><published>2009-12-19T05:58:00.000-08:00</published><updated>2009-12-19T05:59:52.573-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_AZUtGvHrlR8/SyzcTuM0iAI/AAAAAAAAACU/zJdkqd0tI54/s1600-h/mea-culpa--large-msg-120156036938.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 134px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5416946683197294594" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_AZUtGvHrlR8/SyzcTuM0iAI/AAAAAAAAACU/zJdkqd0tI54/s200/mea-culpa--large-msg-120156036938.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;nuova copertina....si accettano giudizi, critiche e consigli!! Valerio.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6153277165985879277-30184849375597317?l=valeriovalentini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valeriovalentini.blogspot.com/feeds/30184849375597317/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valeriovalentini.blogspot.com/2009/12/nuova-copertina.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6153277165985879277/posts/default/30184849375597317'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6153277165985879277/posts/default/30184849375597317'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valeriovalentini.blogspot.com/2009/12/nuova-copertina.html' title=''/><author><name>Valerio Valentini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10211349678382997675</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='18' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_AZUtGvHrlR8/SgGXnnHh3pI/AAAAAAAAAAM/GnTzoNzAbo4/S220/Immagine.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_AZUtGvHrlR8/SyzcTuM0iAI/AAAAAAAAACU/zJdkqd0tI54/s72-c/mea-culpa--large-msg-120156036938.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6153277165985879277.post-9044393716839323516</id><published>2009-12-10T02:16:00.000-08:00</published><updated>2009-12-10T03:07:28.407-08:00</updated><title type='text'>Incontro con Niccolò Ammaniti</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_AZUtGvHrlR8/SyDTUrAs3ZI/AAAAAAAAACM/7Kn5WFejTK4/s1600-h/untitled.bmp"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 150px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5413559104195845522" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_AZUtGvHrlR8/SyDTUrAs3ZI/AAAAAAAAACM/7Kn5WFejTK4/s200/untitled.bmp" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Dopo tanto tempo lontano dal Blog, (e mi pento per questo) torno a scrivere, non un racconto, ne la promozione di un mio romanzo (in preparazione "MIA NONNA TIRAVA IL COLLO ALLE GALLINE"), ma per raccontarvi l'incontro con uno degli scrittori italiani più bravi del momento, Niccolò Ammaniti, incontrato nell'occasione della premiazione di alcuni studenti frequentanti il corso per librai di Orvieto nell'ambito della manifestazione "più libri più liberi" dal 05 al 08 Dicembre 2009 presso il palazzo dei congressi zona EUR Roma.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Dopo essere passati in rssegna i vari professori, (di cui a dir la verità solamente uno era piacevole da ascoltare), prende la parola il buon Nicolò che parte raccontando la sua infanzia di bambino annoiato e grande frequentatore di librerie inrealtà non so quanto di vero ci sia stato nel suo racconto e quanto potesse essere appropriato in questo contesto fatto sta che sia durante che dopo il suo intervento la folla si è esibita in un lungo applauso, lui è rimasto con lo stesso sguardo annoiato di quando era entrato in sala, morale della favola? grande umiltà e buon oratore.&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6153277165985879277-9044393716839323516?l=valeriovalentini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valeriovalentini.blogspot.com/feeds/9044393716839323516/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valeriovalentini.blogspot.com/2009/12/incontro-con-niccolo-ammaniti.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6153277165985879277/posts/default/9044393716839323516'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6153277165985879277/posts/default/9044393716839323516'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valeriovalentini.blogspot.com/2009/12/incontro-con-niccolo-ammaniti.html' title='Incontro con Niccolò Ammaniti'/><author><name>Valerio Valentini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10211349678382997675</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='18' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_AZUtGvHrlR8/SgGXnnHh3pI/AAAAAAAAAAM/GnTzoNzAbo4/S220/Immagine.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_AZUtGvHrlR8/SyDTUrAs3ZI/AAAAAAAAACM/7Kn5WFejTK4/s72-c/untitled.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6153277165985879277.post-9099302117668243201</id><published>2009-06-04T05:36:00.000-07:00</published><updated>2009-06-04T05:39:51.345-07:00</updated><title type='text'>Il mio Dio fa il deejay - racconto inserito in EVOLUZIONI</title><content type='html'>&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;IL MIO DIO FA IL DEEJAY&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non bevo alcool, come tocco due dita di qualsiasi bevanda alcolica inizio a dare i numeri, divento prima un automa silenzioso ed inerme e dopo peggio di un comico di cabaret, in uno di quei squallidi show di bassa periferia, dove si finisce sempre con delle enormi scazzottate o in qualche pronto soccorso di un ospedale, eppure non so perché quella sera avessi bisogno di bere, mi sarei accontentato di ogni cosa mi fosse passata sotto le labbra, vodka, whiskey, rum, avrei bevuto anche del vino dentro il cartone pur di provare quella sensazione di sottovuoto che mi prende ogni volta.&lt;br /&gt;Girai con la macchina nell’assoluto silenzio della periferia, alla ricerca di un negozio di liquori che fosse ancora aperto, guardai l’orologio, erano le due e un quarto del mattino, inutile perdere tempo nella speranza che qualcosa in quel buco di paese potesse essere aperto, mi ricordai del negozio di Amid il ragazzo marocchino, che si trovava a cinque chilometri di distanza, dovevo solamente attraversare una stradina di campagna onde evitare la superstrada, troppo illuminata per i miei gusti di quella sera, le mie pupille soffocate mi chiedevano buio completo dopo le settantadue ore che non dormivo e le mie cornee giuravano vendetta, se nella vita mi hanno insegnato a trattare bene il mio corpo, visto che me lo dovrò portare avanti per molti anni, me ne sarei fottuto ugualmente di qualsiasi organo, milza, fegato, polmoni, ma non con gli occhi, l’idea di rimanere cieco mi terrorizzava fin da bambino, quando mi chiudevo in bagno per delle ore e quel bastardo di mio cugino dall’altra parte della porta mi urlava “guarda che rimani cieco”.  L’asfalto correva sotto le mie ruote e freneticamente avevo cominciato a mordermi voracemente i polpastrelli, ero arrivato quasi fino al terzo strato di pelle, se avessi saputo fumare avrei acceso anche una sigaretta, l’avrei posta tra le dita della mano destra, esattamente fra l’indice, ed il dito medio, accendendola con un prospero, degno di quei film in bianco e nero anni sessanta, dove c’è sempre un detective con il cappello ed un’impermeabile alla Dick Tracy ed una bionda mozzafiato davanti, ma purtroppo non fumavo, non ero mai riuscito ad aspirare il fumo, mi limitavo solamente a prendere in bocca la sigaretta, aspirarla profondamente e lasciar passare il fumo lentamente nella mia bocca, quando convenni con me stesso che era inutile sprecare sigarette lasciai perdere per dedicarmi ad altri vizi, cose che più si appropriassero a me, bere in fondo era facile, dovevi solamente lasciar cadere quel fluido attraverso la bocca, lasciando che attraversasse la lingua, di li in poi il mio aiuto diveniva superfluo, cadeva lentamente attraverso la trachea e se eri talmente bravo a non tossire o addirittura vomitare ti ubriacavi nel giro di poco.&lt;br /&gt;Accesi la radio nella vana speranza di distrarmi un po’ da quel senso di oppressione che mi veniva su come se stessi per implodere, misi su FM e girai qualche stazione, finché le mie povere orecchie non cominciarono ad udire qualcosa di tanto rilassante quanto famigliare, ” Behind Blue eyes” dei The Who, una delle colonne sonore della mia giovane e malandata vita, ed alla frase “ But my dreams, they aren’t as empty, as my coscience seems to be” *“ma i miei sogni non sono vuoti, come la mia coscienza sembra essere” la coscienza anche, era una delle cose immateriali che sembrava volesse chiedere il conto per i miei errori prima o poi, sembrò come entrare il pilota automatico di me stesso, viaggiai con la mente fino a che la canzone non finì e la mia vista decise di posizionarsi sull’orologio. Erano le quattro passate e non mi ero accorto di aver guidato per circa due ore, non sapevo bene dove mi trovavo, ma non mi importava, la sola cosa che chiedevo da quella notte erano risposte, sebbene fossi uscito con la scusa dell’alcool, risposte a quella mia insignificante vita, senza un lavoro, senza una donna, senza un ideale, praticamente senza sogni e con ben poche realtà, una persona senza aspirazioni, un “fallito” come mi aveva definito la mia ultima ex ragazza, una delle tante, cercai di mettere a fuoco la mia sensazione premendomi le tempie forte con i pollici, nulla, ero completamente svuotato, mi arrabbiai così tanto che iniziai a dare colpi al vento finché la mia stupidità portò il mio pugno sinistro sul cruscotto, iniziai a sanguinare, avevo anche rotto il display della radio che era entrata in AM.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;*Traduzione abbastanza opinabile .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci fu un minuto di fruscio intenso, attraverso di esso, una voce cominciava a definirsi, di solito non ascolto AM ma so per certo che non ci sono programmi musicali, tantomeno culturali, solo rumore, rumore che ti entra nel cervello come schegge di vetro, eppure adesso si sentiva chiara una voce di uomo, parlava di un ragazzo che girava per la periferia alla ricerca di risposte, ma che no le trovava e prometteva di aiutarlo se avesse chiamato un numero telefonico che stava per dargli, parlava della sua vita di studente fallito al terzo esame, di amante poco amabile per via di quel suo carattere difficile da amare ma facile da odiare, parlava i quel suo rapporto con gli amici, se così si potessero definire, che avevano ancora la forza di sopportarlo, parlava di quella sua ossessione del lavoro perfetto che non avrebbe mai avuto, parlava di me.&lt;br /&gt;Aspettai che quell’uomo scandisse nuovamente i numeri da comporre per chiamare, nel frattempo continuava a raccontare attraverso il mezzo radiofonico, tutti i miei fatti personali e non, dalla mia prima ragazza, alla mia prima auto, al mio primo lavoretto estivo, forse poteva trattarsi di un parente, ma quella voce non mi ricordava nulla di famigliare, poi finalmente i numeri da comporre, cercai il telefonino rapidamente dalle tasche del giaccone, nulla, non c’era, passai i successivi tre minuti a setacciare l’automobile, lo trovai incastrato dopo ben cinque minuti fra la slitta del sedile anteriore ed il freno a mano, anche i cristalli del cellulare si erano danneggiati, forse nello scatto d’ira lo avevo schiacciato, per fortuna non si era spento, dovetti solamente fare fatica a comporre il numero senza vedere cosa avevo scritto sul display, iniziò a squillare, il telefono dall’altra parte era libero, dopo un paio di squilli a vuoto mi rispose, la sua voce era ancora più confortevole di quella nella radio sebbene fosse sempre la stessa persona, parlai per un’ora raccontandogli solo i miei stati d’animo, dato che i miei fatti personali già li conosceva, mi avvantaggiai con il tempo,, saltando inutili monologhi sul chi fossi esteriormente, il mio interiore non mi piaceva, raccontai di quel senso di disagio che mi avrebbe portato al suicidio, quell’uomo mi ascoltava con attenzione, io continuavo a parlare, non si era ancora espresso ed io da parte mia non avevo voluto nemmeno chiedere chi fosse e perché sapesse così tanto di me e della mia vita, poi quando mi interruppi per lasciargli il tempo di rispondere, lui disse di essere il mio signore, non capì bene, tra i mille pregi o i difetti “a seconda delle credenze personali” che avevo non credevo ad un’entità superiore che ci comandasse dall’alto, quindi non capivo perché io, invece di tanti altri che stavano molto peggio di me, mi disse che lui appariva sotto forma di cose, oggetti, animali a seconda di chi aveva davanti rappresentava qualcosa, a me era capitato il deejay, ed anche quella era la dimostrazione della mia poca utilità al mondo, in quella dimostrazione di superiorità mai richiesta, il mio dio deejay, passò un’ora cercando di convincermi a non compiere quel gesto, parlandomi di quanto è bella la vita e del fatto che sarei andato all’inferno se lo avessi fatto, nella strada di ritorno verso casa, pensavo a quelle sue parole, a quei suoi consigli, se era il io Dio quanto poco mi conosceva, pensavo a lui  mentre spingevo il piede sull’acceleratore e distruggevo il parapetto del ponte che mi avrebbe portato, forse, ad incontrarlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;*Ovviamente i fatti raccontati in alto sono pura fantasia, io non mi voglio suicidare e il mio Dio non fa il Deejay, fa il tronista.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6153277165985879277-9099302117668243201?l=valeriovalentini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valeriovalentini.blogspot.com/feeds/9099302117668243201/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valeriovalentini.blogspot.com/2009/06/il-mio-dio-fa-il-deejay-racconto.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6153277165985879277/posts/default/9099302117668243201'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6153277165985879277/posts/default/9099302117668243201'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valeriovalentini.blogspot.com/2009/06/il-mio-dio-fa-il-deejay-racconto.html' title='Il mio Dio fa il deejay - racconto inserito in EVOLUZIONI'/><author><name>Valerio Valentini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10211349678382997675</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='18' height='32' 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questi sei personaggi si incrociano...alcuni si ritroveranno nella piena consapevolezza della propria slealtà e della propria intenzione di ingannare, altri, invece, verranno coinvolti di conseguenza. Poco importa, perchè, alla fine, ognuno di loro,diretamente o indirettamente dovra fare i conti con la sua....MALA FEDE.&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Terminato il primo romanzo, per info contattare l'autore alla mail:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="mailto:mor882@yahoo.it"&gt;mor882@yahoo.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;cell: 3280656474&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6153277165985879277-1546227247296567464?l=valeriovalentini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valeriovalentini.blogspot.com/feeds/1546227247296567464/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valeriovalentini.blogspot.com/2009/05/mala-fede-di-valerio-valentini.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6153277165985879277/posts/default/1546227247296567464'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6153277165985879277/posts/default/1546227247296567464'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valeriovalentini.blogspot.com/2009/05/mala-fede-di-valerio-valentini.html' title='MALA FEDE di Valerio Valentini'/><author><name>Valerio Valentini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10211349678382997675</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='18' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_AZUtGvHrlR8/SgGXnnHh3pI/AAAAAAAAAAM/GnTzoNzAbo4/S220/Immagine.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_AZUtGvHrlR8/SgquEsvaV7I/AAAAAAAAABc/mNsBNb0jeFM/s72-c/MALA+FEDE+-+copertina.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6153277165985879277.post-4723579454866809556</id><published>2009-05-12T05:36:00.000-07:00</published><updated>2009-05-12T05:45:13.802-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_AZUtGvHrlR8/SgltWy_zwCI/AAAAAAAAAA4/-SfdguQnHL0/s1600-h/EVOLUZIONI+-+copertina..JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5334915472011018274" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 146px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_AZUtGvHrlR8/SgltWy_zwCI/AAAAAAAAAA4/-SfdguQnHL0/s200/EVOLUZIONI+-+copertina..JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Raccolta di Racconti - EVOLUZIONI di Valerio Valentini&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;I - PILLOLE DI EVOLUZIONE&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;-Il pizzo&lt;br /&gt;-La confessione&lt;br /&gt;-Francescu parcheggiatore per caso&lt;br /&gt;ISMAEL&lt;br /&gt;IL MIO DIO FA IL DEEJAY&lt;br /&gt;STORIA DI UN POVERO ITAGLIANO SUICIDA&lt;br /&gt;WORKING IN PROGRESS&lt;br /&gt;Boh 1&lt;br /&gt;Boh 2&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6153277165985879277-4723579454866809556?l=valeriovalentini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valeriovalentini.blogspot.com/feeds/4723579454866809556/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valeriovalentini.blogspot.com/2009/05/raccolta-di-racconti-evoluzioni-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6153277165985879277/posts/default/4723579454866809556'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6153277165985879277/posts/default/4723579454866809556'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valeriovalentini.blogspot.com/2009/05/raccolta-di-racconti-evoluzioni-di.html' title=''/><author><name>Valerio Valentini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10211349678382997675</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='18' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_AZUtGvHrlR8/SgGXnnHh3pI/AAAAAAAAAAM/GnTzoNzAbo4/S220/Immagine.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_AZUtGvHrlR8/SgltWy_zwCI/AAAAAAAAAA4/-SfdguQnHL0/s72-c/EVOLUZIONI+-+copertina..JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6153277165985879277.post-6133089423833293867</id><published>2009-05-12T05:14:00.000-07:00</published><updated>2009-05-12T05:15:28.556-07:00</updated><title type='text'>Booktrailer - MALA FEDE di Valerio Valentini</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=lCzhmu7dWQs"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=lCzhmu7dWQs&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6153277165985879277-6133089423833293867?l=valeriovalentini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valeriovalentini.blogspot.com/feeds/6133089423833293867/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valeriovalentini.blogspot.com/2009/05/booktrailer-mala-fede-di-valerio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6153277165985879277/posts/default/6133089423833293867'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6153277165985879277/posts/default/6133089423833293867'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valeriovalentini.blogspot.com/2009/05/booktrailer-mala-fede-di-valerio.html' title='Booktrailer - MALA FEDE di Valerio Valentini'/><author><name>Valerio Valentini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10211349678382997675</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='18' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_AZUtGvHrlR8/SgGXnnHh3pI/AAAAAAAAAAM/GnTzoNzAbo4/S220/Immagine.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6153277165985879277.post-944209698891684701</id><published>2009-05-12T05:07:00.000-07:00</published><updated>2009-05-12T05:10:06.782-07:00</updated><title type='text'>Evoluzioni - I "Nuovi protozoi"</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Povere pecorelle inutili che nella vita non hanno mai concluso un cazzo, piccoli ominidi invidiosi e falliti che rubano pezzi di scena qua e la per sentirsi importanti mezzo minuto...BRAVISSIMI siete i migliori protozoi del vostro ecosistema.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6153277165985879277-944209698891684701?l=valeriovalentini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valeriovalentini.blogspot.com/feeds/944209698891684701/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valeriovalentini.blogspot.com/2009/05/evoluzioni-i-nuovi-protozoi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6153277165985879277/posts/default/944209698891684701'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6153277165985879277/posts/default/944209698891684701'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valeriovalentini.blogspot.com/2009/05/evoluzioni-i-nuovi-protozoi.html' title='Evoluzioni - I &quot;Nuovi protozoi&quot;'/><author><name>Valerio Valentini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10211349678382997675</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='18' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_AZUtGvHrlR8/SgGXnnHh3pI/AAAAAAAAAAM/GnTzoNzAbo4/S220/Immagine.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
